Conto corrente per protestati: una possibilità per chi è moroso sulle bollette

Ci sono vari motivi per cui una persona può necessitare di un conto corrente per protestati. Uno di questi potrebbe essere il fatto di avere delle morosità pendenti sulle bollette telefoniche.

Forse non tutti sanno che nel 2019 è entrato in funzione il nuovo sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia, il cosiddetto Simoitel. Si tratta di una banca dati contenente informazioni sulle morosità dovute alla precisa volontà di un utente di non pagare nel passaggio da un operatore all’altro. Simoitel condivide le informazioni tra gli operatori del settore telefonia e nasce ovviamente per contrastare le morosità intenzionali gravi, non le sviste. Il garante della privacy ha infatti dato il consenso alla creazione di questo registro ma si è mosso affinché non vi finiscano anche gli utenti che non pagano a causa di difficoltà economiche momentanee.

Chi invece ha fatture intenzionalmente non pagate nei primi sei mesi dall’approvazione del contratto, si vede arrivare la lettera di preavviso della compagnia telefonica in cui si notificano i 30 giorni di tempo per saldare il debito. Chi non salda viene inserito nella black list, per al massimo 36 mesi, e non potrà ottenere un nuovo abbonamento per una nuova linea fissa o mobile. Per questi utenti esistono soluzioni ad hoc per continuare a gestire le proprie spese in sicurezza, ad esempio il conto corrente per protestati.

Sia ben chiaro che le informazioni sulle morosità potranno essere inserite nel sistema solo se si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni:

  • Il recesso dal contratto viene esercitato (da parte del gestore o del cliente) da più di tre mesi;
  • L’importo dell’insoluto supera i 150 euro;
  • Ci sono fatture non pagate nei primi sei mesi successivi alla stipula del contratto
  • Non ci sono altri rapporti contrattuali attivi e regolarmente pagati con il medesimo operatore;

Una volta finiti nella black list, si può saldare il debito con comunicazione diretta al proprio operatore, che a sua volta passa l’informazione a Crif: dopo 7 giorni il nominativo viene immediatamente cancellato dalla lista nera.

I clienti iscritti alla lista dei cattivi pagatori possono sempre richiedere una prepagata o valutare di appoggiarsi a un conto corrente per protestati, contattaci per avere maggiori informazioni su questa soluzione.

Send a Message