Conto corrente per protestati: Il protesto illegittimo

Per chi in passato ha avuto difficoltà nell’onorare titoli di credito come cambiali o debiti, o ha emesso assegni che in seguito si sono dimostrati scoperti, un conto corrente per protestati è la soluzione che gli permetterà di avere ancora accesso a tutti i servizi di un vero e proprio conto bancario per gestire gli stipendi e le spese di tutti i giorni, nel frattempo che si è all’opera per far cadere il protesto.

Nei casi di soggetti insolventi gli istituti bancari procedono infatti con il protesto, cioè l’atto pubblico con cui l’Ufficiale Giudiziario constata la mancata accettazione o il mancato pagamento della cambiale o dell’assegno bancario. Una volta effettuato, il protesto viene trasmesso al Presidente della Camera di Commercio competente, e il nominativo del soggetto protestato viene inserito tra quelli presenti nell’Elenco Ufficiale dei Protesti.

La pubblicazione del proprio nome nell’Elenco Ufficiale dei Protesti tuttavia non preclude la possibilità di aprire un nuovo conto corrente. La normativa vigente in Italia rimette alla filiale coinvolta la decisione. La maggior parte delle banche rifiuta di aprire un conto corrente per protestati con la motivazione di dover difendere i risparmi dell’istituto dai cattivi pagatori. Nel caso in cui poi la situazione personale del potenziale cliente venga valutata idonea per aprire un conto, le condizioni di quest’ultimo non sarebbero certo favorevoli.

Se il nominativo di un soggetto è stato inserito per errore nel Registro dei Protesti della Camera di Commercio e della Centrale Rischi Finanziari, si parla di illegittimità della levata di protesto. Secondo la giurisprudenza, questa situazione è causa di lesione della sfera patrimoniale e personale del soggetto ingiustamente protestato, vista la difficoltà di accesso a un conto corrente per protestati e il danno di immagine.

Il creditore richiedente può essere responsabile di questa lesione, così come il notaio o la stessa banca. Il notaio può non aver effettuato i dovuti accertamenti per verificare la legittimità della levata del protesto o aver commesso un errore nella compilazione del documento rendendolo nullo; la banca, dal canto suo, potrebbe aver erroneamente avviato la procedura nel momento in cui il titolo è stato presentato all’incasso.

Per ottenere la liquidazione del danno subito e un eventuale risarcimento, chi è stato protestato ingiustamente ha l’onere di provare la gravità del pregiudizio subito secondo la sentenza del 25 marzo del 2009 n.7211, emessa dalla Corte di Cassazione.

In questi casi l’iter giuridico può essere molto lungo, è per questo che conto corrente per protestati offre soluzioni ad hoc per permetterti di tornare a vivere serenamente. Mettiti in contatto con noi e scopri i nostri servizi.

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